Search

L’intuizione che sta dietro ogni progetto cui lavoro nasce spesso dalla scoperta di una relazione di senso tra elementi apparentemente distanti. Il processo di ricerca e l’esperienza insieme hanno un ruolo fondamentale nella mia pratica, perché attraverso questi due momenti il concetto e la forma si mescolano per produrre uno slittamento semantico e percettivo che riconfigura l’elemento di partenza in una nuovo oggetto (di pensiero). Lavoro con elementi estrapolati dal quotidiano e dalla natura, intimamente e inconsciamente affettivi con una potenziale risonanza universale. Un approccio diagrammato tra sfera sociale e natura che si traduce in installazioni attivabili dal fruitore. Come scrive Alexander Gerner in Diagrammatic Thinking, la pratica di orientamento del corpo è essenziale per comprendere l’atto diagrammatico che lascia delle possibilità di lettura ma è anche aperto all’inaspettato. Da qui la materia diventa possibilità di mettersi in relazione con l’immaginario.

The intuition behind every project I work often arises from the discovery of a relation of sense between seemingly distant elements. The process of research and experience together play a fundamental role in my practice, because concept and form join together to produce a semantic and perceptive shift that reconfigures the initial matter into a new object (of thinking). I work with daily life and nature elements, intimately and unconsciously affective with a potential universal resonance. A diagrammatic approach between social sphere and nature that translates into installations that can be activated by the user.
As Alexander Gerner wrote in “Diagrammatic Thinking”, the practice of the body orientation is essential to comprehend the diagrammatic act that leaves some possibilities of thinking but it’s also open to the unespected. Hence the matter becomes the possibility to be related with the imaginary.